Vannacci contro il riarmo dell'Ucraina
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Vannacci avverte: “Basta armi all’Ucraina”

Roberto Vannacci al comizio elettorale della Lega

In una dichiarazione rilasciata di recente, Vannacci si è apertamente schierato contro l’invio di armi all’Ucraina.

In seguito allo schieramento della Lega contro di lui, Vannacci è tornato nuovamente a fare parlare di sé. L’eurodeputato leghista si è infatti espresso riguardo una questione delicata, nonché tema cruciale da ormai tre anni. Ovvero, l’invio di armi in Ucraina. Allegando delle probabili conseguenze, il Generale ha espresso il suo parere contrario proprio nei confronti della questione riarmo.

Il generale Roberto Vannacci, europarlamentare, interviene in un dibattito a La Versiliana, Marina di Pietrasanta
Dibattito a La Versiliana, il generale Roberto Vannacci interviene a Marina di Pietrasanta – www.newsmondo.it

L’avvertimento dell’eurodeputato

Riprendendo le parole pronunciate dall’eurodeputato su Radio Cusano Campus, Adnkronos ha riportato ciò: “Il mio appello sul no alle armi in Ucraina era rivolto a tutti, perché arrivare ad una pace è interesse nazionale. Questa guerra all’Italia non ha portato nulla di buono, meno commercio, meno ricchezza, caro vita eccessivo. Nel 2025, 180mila ucraini sono scappati per non andare al fronte: è una guerra che neppure il popolo ucraino vuole più, perché si è reso conto che 4 anni di cessione continua di armi e fondi infiniti all’Ucraina non ha portato risultati, anzi, l’esercito russo continua ad avanzare“.

Poi, l’avvertimento dello stesso Vannacci: “Per non essere dei folli dobbiamo cambiare strategia oppure, per coerenza con l’approccio bellicistico, dobbiamo entrare in guerra con la Russia, con l’Unione Europea e con la Nato e mettere a posto le cose. Non si può continuare ad avere un approccio bellicista e poi rinunciare a quello che è effettivamente la guerra“.

Vannacci e il “popolo sovrano”

Vannacci ha poi proseguito dichiarando ciò: “Però poi dobbiamo dirlo agli italiani, e non credo che siano molto d’accordo. E siccome credo che la sovranità appartenga al popolo, una decisione del genere deve essere sposata in qualche modo da tutti. Mi auguro che si arrivi a una pace oggi, che ci costerà sicuramente, ma costerà meno della pace di domani”.

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ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2026 11:14

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